Boris Herrmann per Yacht Club de Monaco al Vendée Globe 2020 Boris Herrmann per Yacht Club de Monaco al Vendée Globe 2020
Con l’apertura del 9° villaggio Vendée Globe a Les Sables-d’Olonne, i 33 skipper qualificati per la flotta IMOCA sono pronti per la partenza domenica... Boris Herrmann per Yacht Club de Monaco al Vendée Globe 2020

Con l’apertura del 9° villaggio Vendée Globe a Les Sables-d’Olonne, i 33 skipper qualificati per la flotta IMOCA sono pronti per la partenza domenica 8 novembre. Tra questi Boris Herrmann, il primo velista tedesco nella storia dell’evento, in rappresentanza dello Yacht Club de Monaco. Appuntamento domenica 8 novembre alle 13.00 per la partenza.

Lo skipper ha partecipato alla conferenza stampa online insieme al responsabile del team Malizia, Pierre Casiraghi, vicepresidente dello Yacht Club de Monaco.

Un sogno che diventa realtà

“Il Vendée Globe è un sogno, l’Everest in qualsiasi carriera di regata oceanica”, ha detto Boris Herrmann, 39 anni, quasi 20 passati ad attraversare i mari.

“Avevo solo sei settimane quando i miei genitori mi portarono in mare lungo le coste della Germania. Sono rimasto affascinato dal Vendée Globe da quando avevo 16 anni. Bernard Moitessier, Eric Tabarly – ho divorato tutti i libri su questi famosi velisti estremi, veri avventurieri, tra cui Bernard Stamm, con il quale ho avuto il piacere e il privilegio di navigare su IDEC SPORT. Il Vendée Globe è come un faro che mi ha richiamato per tutta la vita”, ha aggiunto l’uomo che ha circumnavigato il pianeta tre volte, ma mai da solo o senza sosta.

yacht club de monaco

Pierre Casiraghi e Boris Herrmann

Dopo il debutto nella Mini Transat e la vittoria della Global Ocean Race 2008-2009, Boris ha ottenuto una serie di buoni risultati nella classe IMOCA: 3° nella Fastnet Race 2017 (con Pierre Casiraghi), 4° nella Transat Jacques Vabre 2017 (con Thomas Ruyant) e 5° nella Route du Rhum 2018.

Il sogno è diventato realtà grazie all’impulso dato da Pierre Casiraghi che ha fondato il Team Malizia nel 2016: “Competere nel Vendée Globe era l’obiettivo più alto che potevamo porci. Sembrava totalmente folle, irraggiungibile… Ma il Team Malizia ha fatto un lavoro fantastico. È davvero gratificante aver mantenuto questo livello di impegno, essere pronti per la partenza con una barca che batte bandiera dello Yacht Club de Monaco e che rappresenta il Principato di Monaco”.

Grandi ambizioni

Boris Herrmann intraprende il suo primo Vendée Globe su Seaexplorer-Yacht Club de Monaco, l’ex VPLP-Verdie design Gitana. Ha imparato a domare il 18 metri, equipaggiato con lamine di ultima generazione, avendo percorso il maggior numero di miglia (55.000 miglia nautiche, equivalenti a nove transats) nella fase di qualificazione alla regata.

“È una barca molto veloce e affidabile, ma altrettanto importante è che sia dotata di pannelli solari e generatori idroelettrici per evitare l’uso di combustibili fossili”. Boris ha affermato di sentirsi in forma e ben preparato, ma anche consapevole. “Tutto può succedere durante il Vendée Globe. Nelle ultime nove edizioni, dei 116 skipper che si sono schierati al via solo 67 hanno concluso”, ha commentato Boris,che si augura di entrare nella top ten della flotta.

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Sarebbe un buon risultato visto l’alto livello contro contendenti come Jérémie Beyou (Charal), Charlie Dalin (Apivia) e Thomas Ruyant (LinkedOut), per non parlare del grande favorito, il velista britannico Alex Thomson (Hugo Boss).

Il Vendée Globe 2020 vedrà molto probabilmente uno o più record infranti, grazie all’introduzione dell’ultima generazione di lamine che ha rivoluzionato il mondo della vela. Un solo primato rimarrà per ora indiscusso: Michel Desjoyeaux è l’unico velista ad aver vinto due, e in questa edizione nessuno dei concorrenti è stato ancora decretato campione.

Resta da vedere se il record di 74 giorni 3 ore 35 minuti e 46 secondi, stabilito da Armel Le Cléac’h nel 2016-2017, sarà battuto.

Raccogliere dati sul surriscaldamento globale

Essendo una persona che ama il mare e l’ambiente marino ed è membro della Commissione Oceanografica Intergovernativa dell’UNESCO, Boris mette la protezione dell’oceano al centro di ogni gara. Un impegno che condivide con Pierre Casiraghi, co-fondatore del progetto Malizia Ocean Challenge che unisce vela, scienza ed educazione.

Con un laboratorio completamente automatizzato a bordo per la misurazione dei dati oceanografici, tra cui la temperatura del mare, la salinità, il pH e la CO2, Boris preleverà campioni dalle acque delle regioni più remote e trasmetterà i dati agli scienziati che lavorano ai programmi Max Planck ad Amburgo, GEOMAR, Kiel e IFREMER a Brest.

(Boris Herrmann per Yacht Club de Monaco al Vendée Globe 2020 – Barchemagazine.com – Ottobre 2020)